Farfalle allo stomaco, tulle e Manolo Blahnik: oggi si parla di And Just Like That…
È online il nuovo episodio di #sconsigliatoilpodcast e questa volta ci siamo lasciate completamente travolgere dall’emozione! 🦋 Il tema? Un ritorno che ci fa battere il cuore: @justlikethatmax, il revival della leggendaria Sex and the City!
Un ritorno che fa battere il cuore
Insieme a Veronica, mia complice di chiacchiere e consigli , siamo tornate a parlare della nostra eterna icona di stile e sentimenti: Carrie Bradshaw, alias la meravigliosa @sarahjessicaparker 🩷. Per noi è un culto, una passione che dura da anni e che speriamo possa incantare anche le nuove generazioni.
Il fascino intramontabile dello stile
Per entrare ancora di più nell’atmosfera di And Just Like That…, ci siamo fatte un bel giretto su Instagram — e lì abbiamo trovato due anime della stessa serie:
@justlikethatmax: il profilo “ufficiale” di Max, dove vive la parte narrativa — trailer, citazioni, novità, teaser e retroscena.
@andjustlikethatcostumes: il profilo parallelo dedicato interamente ai costumi di scena, curato dalla mitica Molly Rogers e da tutto il team wardrobe.
Due contenuti diversi, entrambi preziosi, che raccontano in maniera completa l’identità della serie. Ma qui ci è scattata una riflessione: perché non concentrare tutto in un unico luogo digitale ben curato, chiaro, riconoscibile?
E da qui due "sconsigli"
Sconsigliato (n.1): più profili per la stessa realtà
Lo sappiamo, è una scelta strategica: due profili, due target, due messaggi. Ma nel 2025, con l’attenzione digitale sempre più ridotta e la voglia di avere tutto a portata di swipe, forse è ora di chiedersi se questa frammentazione funzioni davvero.
Nel nostro piccolo, oggi lo diciamo così:
👉 Sconsigliato aprire più di un profilo social per la stessa identità narrativa. Meglio un unico spazio ben curato, con rubriche differenziate e contenuti coerenti, accessibili anche a chi arriva oggi. La chiarezza è pop.
💡 Sconsigliato (n.2): escludere le nuove generazioni
Secondo spunto dell’episodio? Parlare solo alla community storica della serie, dimenticando chi non c’era.
👉 Sconsigliato dare per scontato che tutti conoscano il mito di Carrie e le sue amiche. Perché i classici — quando sono fatti bene — non hanno età, ma hanno bisogno di essere raccontati con il giusto contesto, il giusto linguaggio, e una voglia sincera di condividere. Senza superiorità nostalgica.
Anzi: chissà che And Just Like That… non diventi un nuovo cult anche per la Gen Z. Dopotutto, non è forse la serie perfetta per chi sta cercando oggi di capire chi è, cosa ama, chi vuole diventare?
Tra passato e presente: la forza delle storie che restano
In questo episodio, ci siamo interrogate su cosa significhi oggi amare una serie come Sex and the City e accogliere il suo sequel senza pregiudizi. Quanto ci rivediamo ancora in Carrie? E quanto invece siamo cambiate noi, con lei?
C’è chi la ama e chi la critica, ma non si può negare che And Just Like That… abbia il coraggio di raccontare l’età adulta con tutte le sue contraddizioni. Per noi è un bellissimo invito a rimanere fedeli a sé stesse, anche quando la vita ti spinge a riscrivere tutto da capo.
E ora tocca a voi!
Siamo curiosissime di sapere cosa ne pensate voi! Avete già visto le stagioni precedenti di And Just Like That…? Siete tra chi aspetta con ansia il ritorno su Sky il 30 maggio o tra chi storce il naso pensando al passato che è meglio non toccare?
Fatecelo sapere nei commenti, su Instagram o dove volete: #sconsigliatoilpodcast è anche vostro, e ci piace immaginarlo come una chiacchierata tra amiche davanti a un cosmopolitan 🍸 o un cappuccino schiumato bene ☕️.
Nel frattempo, non perdete l’episodio di oggi! Preparatevi a qualche sorriso nostalgico, un po’ di autoironia e tanti spunti per guardarvi allo specchio con occhi nuovi!
tag @justlikethatmax @andjustlikethatcostumes






