Direi di si anzi ve lo dico nel podcast forse un pò troppo direttamente
Quinta puntata di #sconsigliatoilpodcast online — e diciamo che è stata piuttosto frizzante 😌
Io e Veronica (sì, proprio lei: @laranaviola) ci siamo lanciate in una chiacchierata che è partita con una domanda semplice semplice:
Ma oggi, nell’era in cui il social governa tutto… un sito web ha ancora senso di esistere?
Spoiler: la risposta non è un sì ma dipende da come lo progetti, da cosa vuoi raccontare e — soprattutto — da quanto sei dispostə a farlo vivere.
Il sito non è morto. È solo molto selettivo.
Oggi i social sono rapidi, visivi, interattivi. Il feed è il tuo biglietto da visita quotidiano, i reel il tuo micro documentario personale, le stories il tuo diario di bordo.
Ma il sito? Il sito è ancora il posto dove tutto trova ordine.
Dove un progetto ha respiro, profondità, coerenza. Dove si può raccontare un processo, mostrare un’identità nella sua interezza, raccogliere in un unico spazio una narrazione visiva non soggetta all’algoritmo del giorno.
La puntata? Un mix tra analisi e (leggero) disappunto
Durante l’episodio abbiamo toccato tanti temi:
l’importanza di progettare la comunicazione a partire dall’identità, non dalla piattaforma;
il ruolo della cura visiva, sia su feed che su sito;
e, lo ammetto, ci siamo concesse anche qualche sfogo su quei contenuti iper-trend, tutti emoji e font urlati, recite tutte uguali che cercano il like facile ma dimenticano chi sono e a chi stanno parlando (sì, proprio quelli che ti fanno dire: ma cosa sto guardando esattamente?) 😅
Per fortuna Veronica è riuscita a mantenere alto l’umore (e il ritmo) 🔥
Io ogni tanto mi infiammo — ma d’altronde, se non ci tenessimo così tanto, non sarebbe Sconsigliato, no?
#SCONSIGLIATOILPODCAST
Errori Visual in giro per il social






